Si sente spesso parlare in dermocosmetica di pH acido, pH alcalino o ancora pH rispettoso della pelle. Ma sappiamo davvero cosa significa e perchè può avere un impatto sulla salute dei nostri capelli?
Vediamolo insieme!
Come si definisce il pH cutaneo?
Il pH cutaneo è la misura dell'acidità o alcalinità della pelle su una scala da 0 (molto acido) a 14 (molto alcalino), con 7 neutro.
La pelle sana ha un pH leggermente acido tra 4,5 e 5,5, creato dal film idrolipidico (sebo, sudore, acidi grassi) che protegge dai batteri e mantiene una corretta idratazione.

Perché il pH del cuoio capelluto è importante?
Il pH acido tra 4,5 e 5,5, aiuta a mantenere lo stato di equilibrio naturale del microbiota cutaneo, in cui batteri benefici proteggono la pelle da infiammazioni follicolari e/o alterazioni che possono favorire batteri opportunistici o lieviti come la Malassezia furfur, causa di forfora grassa e prurito. Quando il pH del cuoio capelluto si trova all'interno di questo intervallo tra 4,5 e 5,5, mantiene il mantello acido della pelle, una barriera protettiva che protegge da batteri dannosi e inquinanti ambientali, contribuendo a migliorare la salute del cuoio capelluto e la vitalità dei capelli.
Inoltre, mantenere l'acidità naturale del cuoio capelluto permette di trattenere l'umidità, che è essenziale per prevenire la secchezza e la desquamazione cutanee che possono influire sul benessere dei capelli.
Prodotti da evitare preché alzano il pH del cuoio capelluto
- Evitare shampoo aggressivo con pH alto (7-9)
- non abusare di trattamenti chimici come tinture e decolorazioni (ammoniaca e perossido (pH 9-13) alcalinizzano drasticamente, causando infiammazione e fragilità)
- limitare l’uso di prodotti per stilino come gel /lacca che lasciano residui ed irritano
- E per chi ha la passione per la piscina attenzione al cloro! Proteggere sempre i capelli con prodotti filmogeni
- Evitare rimedi casalinghi per bilanciamento del pH del cuoio capelluto come aceto di mele e succo di limone ma preferire prodotti già pronti e correttamente bilanciati.
Suggerimenti pratici per ripristinare il pH del cuoio capelluto
a. Scegli prodotti bilanciati, non alcalini
Per ripristinare e mantenere un pH del cuoio capelluto bilanciato, è essenziale utilizzare prodotti formulati con un pH vicino alla gamma naturale di 4,5-5,5. Questi prodotti non solo purificano e detergono in modo delicato, ma aiutano anche a preservare l'acidità naturale del cuoio capelluto, prevenendo l'irritazione e promuovendo la salute generale del cuoio capelluto.
Gli shampoo Keramos, Compensa e Lumeggia, hanno un pH 4,5 che si definisce acido e rientra nel range ideale per la salute di capelli e cuoio capelluto. Questo valore aiuta a preservare e rispettare l’equilibrio fisiologico del cuoio capelluto. Uno shampoo acido come quello a pH 4,5 è quindi particolarmente indicato per proteggere e migliorare la salute della fibra capillare.

b. Esfoliazione del cuoio capelluto
L'esfoliazione regolare del cuoio capelluto, almeno 1 volta a settimana, è utile per rimuovere l'accumulo di prodotti, il sebo e le cellule morte, che possono influire sull'equilibrio cutaneo naturale. Esfoliando delicatamente, è possibile promuovere un ambiente più sano che supporta livelli di pH ottimali. Prendi in considerazione di inserire nella tua routine l'uso dello scrub esfoliante Purifica o del peeling enzimatico delicato Rigenera per stimolare il cuoio capelluto.
c. Trattamenti lenitivi e riequilibranti
Inserire nella routine sieri per il cuoio capelluto a base di postbiotici possono favorire l'equilibrio del microbiota cutaneo. Alcuni studi suggeriscono che i postbiotici possono migliorare l'idratazione del cuoio capelluto, particolarmente utile per chi soffre di secchezza e desquamazione. Inoltre, i postbiotici hanno dimostrato proprietà lenitive e anti-infiammatorie che possono aiutare a calmare il cuoio capelluto irritato e sensibile, riducendo così prurito e arrossamenti. Keramos Care ha scelto i postbiotici come protagonisti per il suo siero lenitivo e riparatore Risana, un concentrato di attivi ad azione calmante e protettiva.

Alimenti che influenzano il pH della pelle e del cuoio capelluto
Alimenti alcalinizzanti da limitare: Carne rossa, latte, formaggi e bibite gassate aumentano sebo e pH (>5,5), stimolando IGF-1 che promuove Malassezia e forfora; fritti e cibi piccanti dilatano vasi causando irritazione.
Alimenti acidificanti benefici: Frutta (mele, pere, ciliegie), verdure a foglia verde, legumi, noci e olio extravergine di oliva mantengono pH acido (4,5-5,5) con vitamine A/C/E e omega-3, supportando microbiota e barriera idrolipidica.

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